FONDO PENSIONE: PERCHÈ OGNI MEDICO LO DEVE AVERE

Molti medici quando arrivano a 60 anni, iniziano a sognare la pensione; una corretta pianificazione della pensione richiede tanto tempo e impegno quanto la pianificazione di una carriera.

In verità, gli aspetti non finanziari della pensione sono forse i più importanti. 

A meno che il tuo pensionamento non sia un “pensionamento forzato” a causa di disabilità o perdita del lavoro, devi assicurarti di “andare in pensione” piuttosto che semplicemente “ritirarti” da qualcosa.

Integrare la pensione obbligatoria INPS ed ENPAM con un sistema di previdenza privata può essere una priorità per ogni medico che volesse vivere una vecchiaia serena. 

Il fondo pensione è uno di quegli strumenti che possono essere utilizzati per integrare la pensione e assicurare un adeguato tenore di vita dopo il pensionamento: permette di ottenere una rendita vitalizia rivalutabile a partire dalla data di accesso alla pensione prevista dal proprio regime previdenziale di appartenenza.


versamenti sono liberi senza l’obbligo di rispettare un piano già programmato, è possibile infatti interromperli e riprenderli con estrema flessibilità e senza penalità.

Offrono diversi vantaggi, sia di natura fiscale (deducibilità), sia in termini di flessibilità che di natura giuridica. 

Ho identificato 4 vantaggi che ogni fondo pensione possiede e che come medico non puoi ignorare: 

BENEFICI FISCALI: 

il fisco incentiva l’adesione in tutte le fasi del risparmio pensionistico:
1) Contribuzione: i versamenti sono deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore a 5.164,57 € all’anno. 

Ciò determina un risparmio in termini di minore imposte pagate in misura pari all’aliquota fiscale più elevata applicata al reddito complessivo. 

Ad esempio chi ha un reddito di 35.000 € e versa annualmente sul fondo pensione 5.164,57 €, essendo il 38% l’aliquota più elevata, risparmierebbe dalle tasse 1962 €, ovvero il 38% di 5.164,57 €.


L’agevolazione spetta anche quando si versano contributi a favore di familiari a carico.


Molti medici da me assistiti proseguono volontariamente la partecipazione al fondo pensione anche dopo il raggiungimento dell’età pensionabile in modo da poter avere teoricamente un risparmio fiscale per tutta la vita.

2) Prestazioni: al momento della pensione viene applicata un’aliquota del 15% sulla rendita o capitale. In caso di adesione oltre i 15 anni il 15% scende dello 0,3% annuo e può arrivare al minimo del 9%. Una soglia inferiore rispetto a quella da reddito da lavoro con aliquote dal 23 al 43%.

LIBERTÀ DECISIONALI: 

versamenti sono liberi senza l’obbligo di rispettare un piano già programmato, è possibile interromperli e riprenderli con estrema flessibilità e senza penalità.

Esiste anche la libertà di trasferimento da un fondo pensione ad un altro dopo due anni di appartenenza al fondo pensione. 

FLESSIBILITÀ: 

possibilità illimitata di anticipo per ragioni importanti ed urgenti come spese mediche (fin da subito). 

Per l’acquisto, costruzione e ristrutturazione della prima casa è possibile dopo 8 anni riscattare fino al 75%. Il 30% può essere ripreso senza nessuna giustificazione. 

E’ possibile riscattare il capitale prima del pensionamento in caso di inoccupazione o cessazione del rapporto di lavoro.

Possibilità di scegliere la prestazione finale al 100% in rendita, oppure 50% rendita e 50% in capitale. 

TUTELE: 

 I fondi pensione hanno la caratteristica di essere impignorabili e insequestrabili.

L’impignorabilità delle polizze vita è stabilita dall’art. 1923 del codice civile, il quale stabilisce che le somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azioni esecutive o cautelari.

Inoltre il patrimonio del fondo pensione è separato rispetto a quello dell’ente gestore: il fondo pensione non può fallire. 

Ma non finisce qui visto che i fondi pensione usufruiscono poi di ulteriori vantaggi: sono esenti dall’imposta di bollo dello 0,20% che invece colpisce le altre forme di investimento e non vanno dichiarati ai fini della comunicazione Isee. Il Ministro del lavoro e l’INPS non li considera rapporti finanziari.

Non mi ricordo chi lo avesse detto, ma mi piace molto questa citazione che ci spinge a costruire il nostro futuro pensionistico:
Oggi ci possiamo sedere all’ombra, perché qualcuno molto tempo fa ha piantato un albero“.